Ansia: come si manifesta?

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L’ansia è una reazione che tutti noi abbiamo sperimentato in qualche momento della vita. È quella sensazione di apprensione o preoccupazione che può insinuarsi quando affrontiamo situazioni stressanti o sconosciute. Ci porta a situazioni scomode, a volte evitiamo quel che dobbiamo fare per forza, altre volte abbiamo comportamenti bizzarri legati all’ansia. Ma come si manifesta esattamente l’ansia?

1. Sintomi fisici

Quando l’ansia si fa sentire, il nostro corpo reagisce in vari modi. Ad esempio, ci può essere un aumento del battito cardiaco. E non è il battito che ricorda le farfalle nello stomaco dell’innamoramento, no, assomiglia di più a quella sensazione terribile di quando non facciamo sport da un migliaio di anni e improvvisamente decidiamo di fare una corsa spericolata perché stiamo per perdere un treno. Il cuore ti esce dal petto e tu tiri giù tutti i santi alla ricerca del prossimo respiro (sì, sto prendendo spunto da un episodio realmente successo recentemente-mannaggia a me e ai miei ritardi).

Altri sintomi fisici possono essere sudorazione eccessiva, tremori, e sensazioni di malessere allo stomaco. Un altro fattore importante è, appunto, la mancanza di respiro. Sembra che improvvisamente i nostri polmoni non abbiano più la capacità di incanalare l’aria e farla girare nel nostro corpo. Questi sintomi fisici sono una risposta del corpo all’adrenalina, una sostanza chimica che viene rilasciata quando ci sentiamo minacciati o nervosi.

2. Sintomi emotivi

L’ansia può anche manifestarsi a livello emotivo (Direte: maddddai? E noi che pensavamo di essere su un sito di ingegneria biomedica). Le sensazioni più comuni possono avere a che fare con la preoccupazione, l’irrequietezza, o la tendenza a provare paure eccessive per situazioni anche comuni. Le emozioni come la paura e l’irritabilità sono un classico quando si affronta l’ansia, ma può subentrare anche senso di tristezza, di impotenza, di vulnerabilità. Le emozioni ci riempiono la pancia, facendoci dimenticare tutto ciò che ha a che fare con la razionalità e la ragione.

3. Sintomi cognitivi

A livello cognitivo, l’ansia può portare a pensieri catastrofici o a un’ipervigilanza costante.

Cosa significa?

Che è probabile che, presi dall’ansia, si inneschi un dialogo interno, di cui ho già parlato nell’articolo “Il Giudice interiore”, tutto impostato sulla negatività e sulla sensazione che tutto quello che si fa possa finire in tragedia, questo a prescindere da quanto la nostra razionalità ci stia gridando di piantarla.

Ad esempio, pensate a quando all’università avete dovuto esporre la tesi: avevate studiato per tre mesi, giorno e notte. La tesi era stata scritta da voi e quindi la sapevate letteralmente citare a memoria. Razionalmente sapevate, inoltre, che metà della commissione che vi avrebbe valutato era composta da dei poveracci che piuttosto di stare a sentire la vostra tesi avrebbero preferito superare un intero quadrilocale cosparso di ceci in ginocchio, e che di conseguenza la vostra tesi gli sarebbe entrata da una parte e uscita dall’altra (non intendo necessariamente dalle orecchie). Nonostante tutto questo, nella vostra testa si era già creato lo scenario apocalittico in cui avreste dovuto affrontare le sette piaghe d’Egitto per uscirne vivi, interi, e con la dignità intatta. Benvenuti nell’Ansia.

4. Comportamenti di evitamento

Molte persone cercano di evitare le situazioni che scatenano l’ansia. Questo può limitare la loro vita quotidiana e impedire loro di affrontare le sfide in modo adeguato.

Ora, parlando di dati scientifici, è interessante notare che secondo l’American Psychological Association (APA), l’ansia è una delle emozioni umane più comuni. La ricerca suggerisce che una certa quantità di ansia può essere normale e persino utile in alcune situazioni, poiché può prepararci a reagire in modo adeguato di fronte a pericoli reali: di fatto, questa nasce con la storia dell’uomo. Perché quando eravamo delle simpatiche scimmiette che si spulciavano dalla mattina alla sera ci aiutava a fuggire a gambe levate alla prima bestiaccia che vedevamo da lontano. L’ansia mette in atto nel nostro corpo delle sostanze chimiche che ci permettono di capire come reagire di fronte a determinati eventi.

Tuttavia, quando questa diventa eccessiva o persistente, può diventare un problema. Secondo il National Institute of Mental Health (NIMH) degli Stati Uniti, circa il 31% degli adulti statunitensi avrà un disturbo d’ansia in qualche momento della vita. Recentemente, inoltre, questi disturbi si sono moltiplicati a vista d’occhio. Questo dimostra quanto sia importante comprendere come si manifesta l’ansia e come gestirla.

Conclusioni

In conclusione, l’ansia è una reazione complessa che si manifesta in vari modi, sia a livello fisico che emotivo e cognitivo. È una parte normale della vita, e a piccole dosi diventa anche funzionale, ma quando diventa eccessiva, può richiedere di essere monitorata e gestita. È importante ricordare che ci sono molte strategie e approcci terapeutici efficaci per affrontare l’ansia, e la consulenza da parte di uno psicologo può essere estremamente utile, sia per adulti, giovani adulti, e adolescenti.

Spero che questa panoramica ti abbia fornito una visione chiara su come si manifesta l’ansia, e ricorda sempre che è normale chiedere aiuto e supporto.